OBIETTIVI
Il corso è indirizzato primariamente a coloro che si occupano a vario titolo della gestione dei rischi aziendali come l’RSPP, gli ASPP e i consulenti. L’obiettivo è quello di fornire a queste figure il know-how per affrontare correttamente il rischio in un percorso sul microclima e sul comfort e stress termico, che si svolge tipicamente in queste tappe:
- screening
- individuazione degli scenari di rischio
- valutazione preliminare e individuazione degli scenari “giustificabili”
- analisi
- coordinamento con il professionista esperto, eventualmente incaricato dell’accertamento tecnico (comprese le misurazioni): affidamento dell’incarico, eventuale supervisione, corretta interpretazione dei risultati
- programma di azione
- selezione e adozione delle più pertinenti misure di prevenzione e protezione
- valutazione periodica dell’efficacia
PROGRAMMA
Il corso affronta il microclima sia nei casi in cui si configura come un fattore ergonomico (uffici e ambienti similari), sia in quelli dove rappresenta un vero e proprio fattore di rischio (ambienti produttivi e similari) e si articola nei seguenti moduli:
- Si apre con un’interessante disamina dei meccanismi di scambio termico tra essere umano e ambiente; scopriremo quanto può essere utile l’esperienza comune per spiegare le sensazioni termiche che proviamo in diversi contesti e per capire quali sistemi di riduzione si possono attuare.
- Il successivo modulo tratta gli ambienti termici, ovvero con quali criteri stabilire quali siano i criteri protezionistici che la valutazione sul microclima deve perseguire: la tutela dai possibili disagi termici o la tutela dai rischi correlati con un cattivo microclima.
- È quindi presentato il quadro normativo all’interno del quale è illustrato com’è trattato il microclima all’interno del D.Lgs 81/08 e quali limiti impone il DPR 74/2013.
- Quale completamento del punto precedente sono illustrate le norme tecniche di riferimento. Lo scopo di questo modulo non è quello di entrare in profondità negli aspetti tecnici dell’argomento. Il corso è infatti primariamente indirizzato agli RSPP, ASPP, RLS, DDL, MC e non si entra nel merito di come si conduce una misurazione. È tuttavia necessario illustrare il quadro normativo a completamento del D.Lgs 81/08 visto che quest’ultimo, nel caso del microclima, detta solo delle linee di principio ma non ci fornisce né metodi, né limiti, che ritroviamo invece all’interno della normativa tecnica.
- Vedremo poi come si esegue una valutazione di stress termico in regime di non applicabilità dei metodi WBGT e PHS, scenario molto più frequente di quello che si creda.
- Sarà illustrato come si progetta una campagna di monitoraggio del microclima nel contesto degli ambienti di lavoro non industriali (uffici e similari).
- Sono illustrate le possibili misure di prevenzione e protezione.
- Sono infine presentati alcuni casi di studio.
Termoregolazione umana
- principi della termoregolazione umana
- meccanismi di termoregolazione
- bilancio termico soggetto-ambiente
- indici di comfort termico (globale e locale)
- indici di stress termico
Ambienti termici
- definizione di ambiente termico
- tipologie di ambienti termici
- associazione tra ambienti termici e indici di valutazione
Quadro normativo
- il microclima nell’ambito del D.Lgs 81/08
- il microclima nel Titolo II
- il microclima nel Titolo VII
- il microclima nel Titolo VIII
Norme tecniche
- strumentazione e metodi di misura: UNI EN ISO 7726:2002
- comfort termico: UNI EN ISO 7730:2006
- stress termico da caldo:
UNI EN ISO 27243:1996
UNI EN ISO 7933:2005
Regime di non applicabilità delle metodiche WBGT e PHS
– inquadramento del problema
– soluzione 1: BS 7963:2000
– soluzione n. 2: UNI EN ISO 9886:2004
– soluzione n. 3: metodo di Buller - stress termico da freddo: UNI EN ISO 11079:2008
Regime di non applicabilità della metodica IREQ
– inquadramento del problema
– possibile soluzione - valutazioni multi-indice: UNI EN ISO 15265:2005)
Rilievi di comfort termico
- valutazione preliminare dell’edificio
- durata e periodo dei rilievi
- confronto indoor-outdoor
- determinazione dei parametri individuali (metabolismo e isolamento termico del vestiario)
- un esempio di rapporto di prova
- analisi dei risultati e possibili misure di miglioramento
Misure di prevenzione e protezione
- prevenzione e protezione negli ambienti severi caldi
- prevenzione e protezione negli ambienti severi freddi
Casi di studio e test
Attestati
Gli attestati nominali sono rilasciati a seguito della frequenza completa del corso (sono permesse assenze solo per il 10% del monte ore totale) e a seguito del superamento del test di verifica dell’apprendimento.
Docenti
Alessandro Merlino
Dottore in fisica, dal 1999 si occupa di igiene industriale con specifico riferimento agli accertamenti tecnici relativi agli agenti fisici (Titolo VIII del D.Lgs 81/08), alle sostanze nocive (Titolo IX) ed alle verifiche dei requisiti ambientali indoor (allegati IV e XXXIV).
È consulente del Servizio di Prevenzione e Protezione di numerose aziende ed enti del settore secondario e terziario, compresa la sanità e la ricerca.
È formatore per la salute e sicurezza su lavoro rispondente ai requisiti di cui al DM 6/3/13.
RICHIESTA DI ISCRIZIONE AL CORSO
ISCRIZIONE
Questo corso è tenuto da docenti CeSNIR ed organizzato in partnership con AIAS Academy, ente di formazione dell’Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza (AIAS), che si occuperà di ogni aspetto amministrativo, compresa la fatturazione. I dati di iscrizione saranno pertanto trasferiti ad AIAS Academy, la cui informativa sulla privacy è consultabile nell’apposita pagina.
