In un’azienda operante nel settore della raccolta e gestione dei rifiuti abbiamo svolto un’indagine per la valutazione del rischio vibrazioni e rumore.
Per la misurazione delle vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio (HAV), abbiamo utilizzato un misuratore a 6 canali equipaggiato con due accelerometri per eseguire la misurazione contemporanea sulla mano destra e sulla sinistra. Per la misurazione del rumore abbiamo adottato un fonometro indossabile che ci ha consentito di seguire l’operatore nei suoi movimenti per tempi prolungati senza interferire con la sua normale attività.
A disposizione degli operatori ci sono due differenti tipologie di soffiatori, una con motore a scoppio ed uno elettrico: come atteso, i valori di accelerazione rilevati sul secondo sono sensibilmente inferiori (0.52 m/s2) rispetto a quelli della versione a scoppio (1.40 m/s2). Sebbene entrambi i livelli di esposizione A(8) risultino comunque inferiori al valore di azione (2.5 m/s2), l’utilizzo della versione elettrica consente di ridurre il rischio di esposizione al minimo.
L’uso del soffiatore elettrico espone inoltre il lavoratore a livelli di rumore molto più contenuti rispetto a quello a scoppio: facendo indossare il nostro fonometro all’operatore, abbiamo rilevato un livello equivalente Leq di 79.0 dB(A) per l’utensile elettrico e 101.6 dB(A) per quello a benzina, quindi con una differenza tra le due tipologie di oltre 20 dB che, nella formulazione del livello di esposizione giornaliera al rumore, incidono pesantemente.
Data di Pubblicazione: 15 Aprile 2021
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